Modulo 1 - Posizionamento sul fondo stradale

Visuale del conducente

Il senso maggiormente interessato mentre si guida Ŕ ovviamente la vista. In condizioni normali, il campo visivo dato dalla visione binoculare (ossia con entrambi gli occhi) Ŕ limitato in orizzontale a circa 60░. Ossia, entro questo raggio possiamo vedere e comprendere quello che abbiamo davanti; ai lati, si parla di visione periferica e non si riesce a percepire correttamente gli oggetti. In verticale, il campo visivo va da circa 60░ in alto a 70░ verso il basso. Ci˛ significa, per esempio, che approssimandosi a un incrocio senza ruotare gli occhi o la testa non riusciremo a percepire un veicolo che proviene dalla strada laterale, o un pedone che sopra al marciapiede si sta accingendo ad attraversare la strada. La capacitÓ visiva pu˛ essere ridotta da determinate malattie, stanchezza, uso di alcool o droghe, buio o abbagliamento.

campo visivo occhio

Per vedere di lato e dietro al veicolo si usano gli specchi retrovisori. Oltre a quelli obbligatori laterali, ora sono necessari anche i retrovisori panoramici (che ampliano la visione laterale) e quello laterale destro rivolto in basso (per vedere "sotto" al veicolo). Non obbligatorio, ma consigliato, quello anteriore rivolto in basso, per vedere davanti alla cabina. Le zone d'ombra rimangono la parte immediatamente posteriore al veicolo e la parte laterale di fianco al veicolo.

visuale retrovisori

Spazio di Arresto

Lo spazio totale di arresto Ŕ lo spazio necessario per arrestare un veicolo. E' dato da spazio di reazione + spazio di frenatura. Dal momento in cui il conducente percepisce un pericolo e mette in azione il freno passa un certo tempo (tempo di reazione), lo spazio percorso in questo tempo (alla stessa velocitÓ) Ŕ lo spazio di reazione. Appena entra in azione il freno, la velocitÓ diminuisce fino alla fermata. Lo spazio percorso durante la decelerazione Ŕ quello di frenata. Lo spazio di reazione Ŕ influenzato da:

  • velocitÓ
  • tempo di reazione (in condizioni normali pari a 1 sec.)

a 50 km/h sono circa 14 m

Lo spazio di frenatura Ŕ influenzato da:

  • velocitÓ
  • aderenza
spazio di arresto

Nb. Al raddoppiare della velocitÓ, quadruplica l'energia da dissipare, quindi lo spazio di frenatura Ŕ quadruplo.
L'aderenza varia a secondo del fondo stradale e dall'aderenza del pneumatico. Maggiore Ŕ l'aderenza, minore sarÓ lo spazio per la frenata e viceversa.

Distanza di sicurezza

E' lo spazio che bisogna mantenere nei confronti del veicolo che ci precede al fine di evitare incidenti. La minima corrisponde allo spazio percorso dal veicolo nel tempo di reazione (quindi Ŕ lo spazio di reazione) ma Ŕ consigliabile aumentarla fino allo spazio di arresto in relazione a:

  • velocitÓ
  • riflessi e condizioni del conducente
  • condizioni della strada e al traffico
  • condizioni atmosferiche
  • condizioni del veicolo (pneumatici, freno, carico trasportato, ecc)

Area di sicurezza

Un mezzo pesante ha maggiori problemi rispetto a un'autovettura (visibilitÓ, massa, inerzia nel cambiare direzione). E' opportuno quindi considerare, durante la marcia, di predisporre (su tutti i lati) di ulteriore area "libera", se necessaria per fare manovre dell'ultimo momento. Ad esempio, nel sorpassare un veicolo a due ruote, il margine laterale deve essere aumentato, nella frenata prevedere che potrebbe essere necessario anche usare lo sterzo per evitare l'ostacolo, durante la marcia evitare di far viaggiare i veicoli dietro troppo vicini (e quindi favorirli, per quanto possibile, nel sorpasso).

Spazi condivisi

Per chi guida mezzi pesanti Ŕ importante sapere che, molto spesso, bisogna "invadere" gli spazi che potrebbero essere occupati da altri utenti. Questo capita, in particolare, nelle svolte e nelle rotatorie.

Nella svolta a destra, le dimensioni spesso portano ad allargare prima verso il centro (imbeccando il sorpasso a destra dei veicoli a due ruote) per poi chiudere nella svolta. Quindi, attenzione sia nello spostamento e nella successiva chiusura.

Nella svolta a sinistra, attenzione in particolare al centro dell'incrocio (per chi arriva dalla parte opposta, potrebbe non esserci lo spazio per entrambi) e allo "scodamento" dello sbalzo posteriore.

Nelle rotatorie, spesso l'anello circolare di ridotte dimensioni non facilita la manovra di svolta, costringendo quindi l'invasione della corsia adiacente. Per questo, Ŕ meglio tenere sempre la parte esterna in modo da evitare un pericoloso affiancamento di altri veicoli.

spazio condiviso