Modulo C1 - 2 Infrastrutture stradali

Circolazione

Zona a traffico limitato
Strada con limitazioni alla circolazione dei veicoli, periodica o giornaliera. Dal divieto sono escluse le categorie indicate nel pannello sottostante. Di solito, i centri storici sono a traffico limitato, consentendo cosi una più agevole circolazione ai mezzi pubblici.
ztl
Corsie riservate
Sono corsie destinate alla circolazione di una o più categorie di veicoli. Di solito, sono adibite alla circolazione di veicoli di trasporto pubblico (autobus, filobus, taxi). Sono segnalate da striscia gialla continua affiancata alla continua bianca, compresa della scritta gialla BUS e TAXI. Possono altresi circolare anche i veicoli al servizio di persone disabili (munite di apposito contrassegno) purchè consentito dalla segnaletica. E' vitata la circolazione e la sosta degli altri veicoli. I vantaggi delle corsie riservate sono:
  • rispetto degli orari delle corse
  • riduzione dei consumi e conseguentemente dell'inquinamento (per via della marcia più costante e meno partenze e arresti)
  • maggiore sicurezza e confort per i passeggeri
corsie riservate
Lanterne veicoli trasporto pubblico
Sono segnalazioni rivolte ai veicoli specifici (autobus, filobus, tram). Funzionano in coordinamento con gli altri semafori.
Barra orizzontale: arresto
Triangolo giallo: preavviso di fermarsi
Barra verticale: via libera
Barra obliqua: via libera a sinistra o destra
semaforo trasporti pubblici
Sede tramviaria
Percorso separato dalla carreggiata riservato alla circolazione dei tram. Qualora i binari siano a raso (sede promiscua), è consentita la circolazione anche degli altri veicoli ma è sempre vietata la fermata e la sosta sui binari stessi.
sede tranviaria

Aree di fermata e sosta

Area di fermata
Parte della carreggiata, appositamente segnalata, destinata alla fermata dei mezzi pubblici. Dimensioni: lunghezza minima dell'autobus più lungo che effettua la fermata più 2 m. Prima e ultima parte con strisce a zigzag 12 m (necessari per l'accostamento e la ripartenza). Sull'intera area è vietata la sosta mentre è consentita la fermata. Qualora manchi la segnaletica orizzontale, la sosta è vietata da 15 m prima a 15 m dopo il segnale verticale.
area fermata
Segnale fermata extraurbana
Indica la fermata di servizi di linea interurbani. E' integrato con pannello che indica gli orari delle linee. Si può trovare sia dentro che fuori i centri abitati.
fermata extraurbana
Golfo di fermata
Sono delle rientranze, poste fuori della carreggiata, destinate alla fermata dei mezzi pubblici. Hanno il vantaggio di non intralciare il traffico ma occorre maggiore attenzione nelle fasi di accostamento e ripartenza, per via degli sbalzi dell'autobus.
golfo di fermata
Piazzole di fermata
Poste sulle strade extraurbane, sono apposite aree di fermate situate all'esterno della carreggiata. Dimensioni: lunghezza minima 12 m, larghezza 3 m, raccordi di ingresso e uscita di 30 m. Sono completate da appositi salvagenti e pensiline per l'attesa dei viaggiatori.
piazzola di fermata
Collocazione aree di fermata
Nelle strade extraurbane, su carreggiata a doppio senso, devono essere poste ad almeno 50 m di distanza (se sui due lati) con fermata posticipata.
In prossimità delle intersezioni, devono essere poste ad almeno 20 m (se seguono un incrocio) o almeno 10 m (se precedono l'intersezione).
In caso di fermata dopo una curva, è compito dell'ente proprietario valutare la distanza opportuna dalla curva, cosi da evitare pericoli in caso di sorpasso da parte dei veicoli.
In caso di fermata affiancata a quella tranviaria con salvagente, occorre almeno 6 m tra marciapiede e salvagente.
collocamento fermate
Salvagente
Parte della strada rialzata destinata all'attesa dei passeggeri dei mezzi pubblici. E' segnalato da apposite segnalazioni gialle (luci lampeggianti o pannelli).
salvagente

Autostazioni

L'autostazione è un punto di snodo del traffico intermodale (gomma-ferro, gomma-gomma). Può assolvere alla funzione di capolinea (gli autobus iniziano e terminano il servizio), detto anche terminal, oppure di transito (sono intermedie e hanno funzione di scambio delle modalità di trasporto). In genere sono costituite da un piazzale, destinato alla circolazione e sosta dei veicoli, da uno stabile (con sala d'attesa, biglietteria, bar, servizi igienici, ecc) e da una rimessa o deposito per i veicoli (con possibilità di pulizia, rifornimento, ecc). autostazione

Tipologia costruttiva autotostazioni

Stabile al centro
Piazzale con intorno marciapiedi raccordati con le banchine di attesa. Soluzione comoda per i passeggeri (che non attraversano il piazzale) ma difficoltosa per gli autobus che frequentemente fanno manovra. Usata come terminal.
autostazione stabile centrale
Stabile ai lati
Piazzale al centro e stabile su più lati. I veicoli circolano in senso antiorario. Meno difficoltoso per gli autobus, i passeggeri possono essere costretti ad attravarsare il piazzale per evitare lunghi spostamenti. Usato come terminal.
autostazione stabile a U piazzale centrale
Stabile su un lato
Piazzale disposto parallelo allo stabile, con marciapiedi sviluppati in lunghezza. Molto comodo per gli autisti (che non debbono fare manovre), meno per i passeggeri che invece devono attraversare le corsie (salvo sottopassaggi). Nonostante la possibilità di spazio disponibile, non è indicato per la sosta prolungata dei mezzi (e quindi va bene come autostazione di transito con fermate brevi).
autostazione stabile laterale piazzale a lato