Domande modulo 2

Peculiarita' del circuito di frenatura oleo-pneumatico, limiti dell'utilizzo di freni e rallentatori, uso combinato di freni e rallentatore, ricerca del miglior compromesso fra velocita' e rapporto del cambio, ricorso all'inerzia del veicolo, utilizzo dei dispositivi di rallentamento e frenatura in discesa, condotta in caso di avaria.

1) Illustrare le differenze tra aderenza ed attrito e la loro importanza.
L'aderenza è il coefficente tra due corpi in caso di rotolamento, l'attrito è il coefficente che si ha tra due corpi che si spostano per strisciamento (attrito radente).
2) Descrivere come possono variare i coefficenti di aderenza in funzione della strada e dei pneumatici.
Il coefficente varia in funzione del fondo stradale (asciutto, bagnato, neve, ghiaccio) e del battistrada del pneumatico (più o meno spessore). Se il coefficente scende, la ruota tende più facilmente a slittare in accelerazione o in curva o a bloccarsi in frenata.
3) Elencare i dispositivi utilizzati per l'arresto o il rallentamento.
Freno di servizio, rallentatori e freno motore.
4) Illustrare le differenze di impiego tra i freni a tamburo e i freni a disco.
I freni a disco si usano in caso di alte velocità e masse limitate, i freni a tamburo nei veicoli pesanti.
5) Descrivere la relazione fra coefficente di attrito e la temperatura nei freni a tamburo e a disco.
Nei freni a tamburo, l'alta temperatura fa diminuire il coefficente d'attrito. Nel freno a disco, il disco mantiene un coefficente costante con l'aumentare della temperatura. Inoltre si raffredda prima.
6) Descrizione del freno pneumatico integrale della motrice.
Circuito di alimentazione e produzione aria (compressore, depuratore, anticongelante, regolatore di pressione, serbatoi). Circuito per la frenatura di servizio (distributore duplex), frenatura di soccorso (circuito sdoppiato), frenatura di stazionamento (bielemento frenante e freno a molla).
7) Funzione del convertitore pneumatico nel freno pneumoidraulico.
Converte la pressione dell'aria in pressione dell'olio. E' l'olio che agisce sugli elementi frenanti.
8) Descrizione e funzione del bielemento frenante.
L'elemento frenante ha due camere. Quando si aziona il freno a mano, l'aria si scarica e la molla blocca il freno. Quando si sblocca, l'aria riempie la camera, la molla viene compressa e il freno si sblocca. La seconda camera funziona normalmente per la frenatura di servizio.
9) Descrizione del freno pneumatico integrale del rimorchio.
Distributore triplex, servodeviatore modulato, giunti, tubo moderabile e continuo, servoautodistributore, freno a mano rimorchio.
10) Illustrare il funzionamento del freno motore e dei rallentatori.
Nel freno motore, si ha mandata nulla della pompa d'iniezione e viene chiuso il condotto di scarico, cosi il motore aumenta la compressione e rallenta. Nei rallentatori, viene invece rallentato l'albero di trasmissione grazie all'attrito tra due elementi, uno fisso (statore) e uno mobile (rotore).
11) Tipi di rallentatori.
Ad olio. Una pompa manda a pressione olio contro le pale del rotore generando attrito. In quello elettrico, viene creato un campo magnetico che si oppone al movimento del rotore.
12) Vantaggio del rallentatore aquatarder.
Come quello ad olio è un rallentatore idraulico, viene utilizzata l'acqua del raffreddamento. Vantaggi, peso ridotto, costo minore, buona efficienza anche a bassa velocità ed elevata coppia frenante.
13) Descrivere i vantaggi dell'uso combinato dei freni e dei rallentatori.
Per la frenatura di rallentamento, l'uso dei rallentatori evita il riscaldamento degli elementi frenanti, che verranno azionati solo quando il rallentatore non riesce ad essere sufficiente.
14) Illustrare i limiti tecnici dell'utilizzo dei freni.
In caso di discesa, il freno si può surriscaldare e quindi diventare inefficace. Occorre in caso fermarsi e attendere il raffreddamento.
15) Illustrare i limiti tecnici dell'utilizzo dei rallentatori.
Non servono per poter avere la frenatura di arresto ma solo quella di rallentamento, non sono efficaci a bassa velocità.
16) Quali sono i dispositivi più conosciuti utilizzati per migliorare l'efficenza frenante dei veicoli che la tecnologia moderna ha messo a disposizione ?
EBS (assistenza alla frenata, aumenta se necessario la pressione), EDB (ripartitore di frenata, in caso di spostamento di carico alleggerisce la pressione sul posteriore), ESC (controllo di stabilità, corregge l'instabilità del veicolo in caso di sotto o sovrasterzo e perdita di aderenza).
17) Energia cinetica e inerzia del veicolo: descrivere ed indicare le tecniche per ridurre i consumi e l'inquinamento.
E' conveniente marciare a velocità costante, usando il motore solo per vincere le resistenze passive e gli attriti. L'energia cinetica in tal caso rimane costante.
18) Come può essere sfruttata l'energia del veicolo in frenata ?
Nel freno a inerzia, per i rimorchi fino a 3,5T.
19) Quali sono i vantaggi di un motore elettrico e quali gli svantaggi ?
E' silenzioso, non inquina, rendimento maggiore di un motore a combustione. Svantaggi, accumulo di elettricità tramite batterie molto ingombranti e ridotta autonomia.
20) cosa si intente per veicoli a propulsione ibrida e quali sono i loro vantaggi ?
Si intende un veicolo con propulsione mista (elettrico e termico).I vantaggi sono che si utilizza l’inerzia del veicolo (durante la frenata ad es.) per ricaricare le batterie.
21) Quali sono le possibili architetture dei veicoli ibridi ?
In serie (il motore termico produce corrente che alimenta il motore elettrico e quest'ultimo provvede al moto), in parallelo (entrambi sono collegati alla trasmissione, e possono dare movimento), misto (il motore termico produce corrente e fornisce la trazione, il motore elettrico entra in funzione solo quando necessario).
22) Descrivere la prevenzione alle avarie con particolare riferimento alla sicurezza e al confort.
Controllo dei dispositivi di illuminazione, pulizia dei vetri e dei retrovisori.
23) Descrivere la manutenzione ordinaria meccanica del veicolo.
Controllo periodico dei liquidi (olio motore, liquido raffreddamento), filtri (olio, aria, gasolio),controllo consumo elementi frenanti.
24) Descrivere la manutenzione dei pneumatici.
Controllo spessore battistrada (minimo 1,6 mm), pressione di gonfiaggio, assenza di lesioni ai fianchi.