ABS e motocicli, niente ostacoli

I costruttori europei non vogliono estendere l'ABS sui motocicli di piccola cilindrata



motociclo con abs

E' di pochi giorni fa la querelle tra la commissione Europea e i costruttori dei motocicli europei. Il motivo è che, dal 2017, sui motocicli verrà esteso l'obbligo dell'ABS. In un primo momento, tale obbligo era per i motocicli di cilindrata superiore a 125 cc ma ora l'intenzione della commissione è di estenderla anche a quelli di cilindrata inferiore. Tale ipotesi ha sollevato le obiezioni dell'Acem, preoccupata dai maggiori costi del veicolo munito del dispositivo, in un frangente economico difficile. La controproposta di surrogare l'ABS con il CBS (sistema di frenata combinata, in pratica con un solo dispositivo si comanda la frenata su entrambe le ruote), non è logica e non permette di eguagliare il grado di sicurezza dell'ABS.

L'ABS (dispositivo antibloccaggio in frenata) è obbligatorio oramai da molto tempo, prima sui mezzi pesanti e poi sulle autovetture (dal 2004). Consente, in caso di frenata al limite, di evitare il bloccaggio delle ruote (agendo singolarmente su ogni ruota), e mantenere quindi la direzionalità (oltre a diminuire lo spazio di frenata). Questo, in particolare, nelle situazioni di aderenza al limite (in caso di pioggia). Per i veicoli a due ruote, la sicurezza è ancora maggiore. Molto spesso, infatti, il bloccaggio della ruota anteriore, causa perdita di aderenza, comporta la caduta del conducente. Tale situazione, più frequente di quanto si pensi, può avere conseguenze serie anche a velocità non elevate, non tanto per la caduta sull'asfalto, ma per l'urto con ostacoli rigidi a seguito dello scivolamento (tipo pali e guardrail).

I motociclisti conoscono bene il problema, e quindi ben pochi sono contrari all'adozione dell'Abs. Nei casi di guida su fondi speciali (tipo le moto da enduro o fuoristrada) esiste anche la possibilità di esclusione. La Bosch ha introdotto un abs per moto ridotto in volume e peso (meno di 1 kg), in grado di essere installato anche sui ciclomotori. E nel 2017, anno in cui partirebbe l'obbligo di installazione, probabilmente si assisterà ad un ulteriore riduzione. Ora è un dispositivo di costo elevato, per moto di segmento alto, ma l'adozione di massa porterà anche a una riduzione dei costi. Come avvenuto per altre situazioni, tipo l'iniezione elettronica.

06/03/2012