Autovelox nascosti: lecito o no ?

Autovelox usati come trappola: come comportarsi



autovelox

Le notizie circolano già da diversi giorni e sembra che stavolta non è una bufala. Si parla di autovelox celati dentro innocenti bidoni della spazzatura, messi su strade ad alta intensità di traffico e non segnalati dall'apposito cartello (quello per intenderci che recita più o meno: Strada sottoposta a controllo elettronico della velocità). E' giusto ? E' sbagliato ? L'autovelox serve come mezzo deterrente per obbligare gli utenti della strada a rallentare o come mero strumento per rimpinguare le sempre più anemiche casse comunali ?

Bisogna andare a scavare nelle norme dell'articolo 142 del cds, quello che regola appunto i limiti di velocità. L'art. 4 della legge 168 del 6/8/2002 ha messo una pezza a tutte le precedenti sentenze della cassazione (come, ad esempio, l' obbligo di contestazione immediata dell'infrazione). Al comma 1 si legge:

Sulle autostrade e sulle strade extraurbane principali di cui all'articolo 2, comma 2, lettere A e B, del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, gli organi di polizia stradale di cui all'articolo 12, comma 1, del medesimo decreto legislativo, secondo le direttive fornite dal Ministero dell'interno, sentito il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, possono utilizzare o installare dispositivi o mezzi tecnici di controllo del traffico, di cui viene data informazione agli automobilisti, finalizzati al rilevamento a distanza delle violazioni alle norme di comportamento di cui agli articoli 142 e 148 dello stesso decreto legislativo, e successive modificazioni. I predetti dispositivi o mezzi tecnici di controllo possono essere altresì utilizzati o installati sulle strade di cui all'articolo 2, comma 2, lettere C e D, del citato decreto legislativo, ovvero su singoli tratti di esse, individuati con apposito decreto del prefetto ai sensi del comma 2.

Ossia, gli automobilisti devono essere informati sul fatto che "potrebbero" trovare sul tratto di strada che stanno percorrendo l'autovelox. Nel comma 2 la cosa è ancora più chiara:

2. Entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, il prefetto, sentiti gli organi di polizia stradale competenti per territorio e su conforme parere degli enti proprietari, individua le strade, diverse dalle autostrade o dalle strade extraurbane principali, di cui al comma 1, ovvero singoli tratti di esse, tenendo conto del tasso di incidentalità, delle condizioni strutturali, plano-altimetriche e di traffico per le quali non è possibile il fermo di un veicolo senza recare pregiudizio alla sicurezza della circolazione, alla fluidità del traffico o all'incolumità degli agenti operanti e dei soggetti controllati. La medesima procedura si applica anche per le successive integrazioni o modifiche dell'elenco delle strade di cui al precedente periodo.

Quindi, per capire, non tutte le strade sono a rischio di "autovelox senza operatore" ma solo quelle che, per le caratteristiche sopraelencate, possono risultare pericolose in caso di fermata al volo o di inseguimento. Nel comma 3 si parla della possibilità di usare sistemi fotografici, video, ecc. che consentono di accertare l'infrazione anche in tempi successivi e nel comma 4, infine, si chiarisce che non esiste l'obbligo di contestazione immediata nel casi previsti dal presente articolo.

A questo punto, per ricapitolare, abbiamo: gli automobilisti devono essere informati sulla possibile presenza dell'autovelox. I prefetti devono stilare un elenco di strade ove sia necessario la "non contestazione immediata" per esigenze di sicurezza. Il risultato dell'autovelox è sacro. Ma la gente tutto questo lo sa ? Deve essere informata o meno ?

(08/12/2003)