Incidenti stradali: Rapporto ACI - ISTAT 2002 sugli incidenti stradali

Incidenti (+1,1%), morti (+0,8%) e feriti (+1%) 34 milioni di euro (2,7% PIL) il costo sociale annuo



Incidente

Nel 2002 gli incidenti stradali sono stati 237.812, con una crescita dell'1,1% rispetto al 2001 (quando erano stati 235.142). Con gli incidenti, sono cresciuti anche i morti (6.736, contro i 6.682 del 2001: +0,8%) e i feriti (337.878,l'1% in più del 2001, quando erano risultati 334.679). Una crescita -registrata prima dell'introduzione della patente a punti- in parte dovuta anche alla migliore qualità dei dati disponibili, che consente, oggi, alla statistica di fotografare fedelmente circa l'85% di un fenomeno -l'incidentalità stradale- che ha un costo sociale annuo, superiore ai 34milioni di euro (quasi 66mila miliardi di vecchie lire), pari al 2,7% del PIL.

E' questo, in estrema sintesi, il profilo del fenomeno incidentalità stradale, così come emerge dall'analisi del volume 2002 ACI-Istat sugli incidenti stradali, presentato a Verona, in occasione del primo Salone Internazionale della Sicurezza Stradale.

652 incidenti, nel giorno medio, con 18 morti e 926 feriti; luglio e giugno i mesi shock; venerdì e sabato i giorni neri. Le 18, l'ora più a rischio incidente; la notte (dalle 24 alle 6 del mattino) il periodo con il più alto tasso di mortalità. Sulle strade urbane il maggior numero di incidenti (74%; sono il 6% sulle autostrade) con il 43% di morti (11% sulle autostrade). Pioggia molto più pericolosa della nebbia (oltre 32mila incidenti; poco meno di 2.700 quelli avvenuti in presenza di nebbia). Mancato rispetto distanze di sicurezza, guida distratta/andamento indeciso ed eccesso di velocità, le cause principali. Più di 1.800 -con 64 morti e 2.822 feriti- gli incidenti per ebbrezza da alcool; oltre 2.740 (con 132 morti e 3.141 feriti), quelli dovuti ad attraversamenti irregolari della strada da parte dei pedoni. Scoppio o eccessiva usura dei pneumatici (115 incidenti, 5 morti, 173 feriti) e rottura o insufficienza dei freni (102 incidenti, 7 morti, 141 feriti), le cause principali riferibili a difetti o avarie dei veicoli. Lombardia (52.491 incidenti, con 999 morti e 72.183 feriti), Lazio (30.071; 749; 40.679) ed Emilia Romagna (25.797; 809; 35.992), le Regioni "più colpite", Valle d'Aosta, Molise e Basilicata quelle che hanno fatto registrare il minor numero di incidenti, rispettivamente: 453, 745 e 818. Roma (21.580), Milano (15.229) e Torino (5.470), guidano la "top ten" delle città più "incidentate", dove spicca il decimo posto di Catania (1.944), mentre, per quanto riguarda le Province, la top ten vede invertiti i primi due posti: in testa Milano (31.551), seguono Roma (24.841) e Torino (8.308). Interessante il settimo posto di Brescia, con 4.628 incidenti.

Regione Incidenti Morti Feriti
Lombardia 52.491 999 72.183
Lazio 30.071 749 40.679
Emilia Romagna 25.797 809 35.992
Veneto 19.012 634 26.968
Toscana 18.676 460 24.913
Piemonte 17.082 583 25.127
Sicilia 12.880 365 19.510
Campania 9.659 320 14.983
Liguria 9.324 148 12.512
Marche 7.619 205 11.281
Puglia 7.560 392 12.825
Friuli Venezia Giulia 5.810 203 7.809
Abruzzo 4.563 181 7.113
Sardegna 4.422 189 6.452
trentino Alto Adige 3.645 125 4.876
Umbria 3.616 102 5.303
Calabria 3.569 155 6.098
Basilicata 818 67 1.385
Molise 745 29 1.201
Valle d'Aosta 453 21 668
Totale 237.812 6.736 337.878

(09/11/2003)