Finalmente il giubbino rifrangente

Tutto quello che c'Ŕ da sapere sul giubbino rifrangente



Giubbino rifrangente

Con decreto ministeriale del 30/12/2003, il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha finalmente svelato come deve essere l'ormai famoso giubbino, giubbotto, corpetto o come vogliamo chiamarlo, che dovrÓ usarsi, nei casi previsti dall'art. 162, obbligatoriamente dal 1/4/2004.

Caratteristiche. Il giubbino si presenta come un gile, senza maniche, di colore giallo o arancione con due fasce orizzontali ad alta rifrangenza. Possiamo considerarlo una versione "light" delle casacche che, da tempo, tutti gli operatori della strada, come agenti di polizia, vigili del fuoco, cantonieri o semplici spazzini usano durante lo svolgimento delle loro mansioni. La cosa importante Ŕ che il giubbino deve avere la targhetta di omologazione.

Cambio ruota

Uso. L'uso del giubbino Ŕ stabilito dall'art. 162 del CdS cosi come modificato dalla legge 214 del 1/8/2003. Purtroppo, i commi 4bis e 4ter sembrano a prima vista in contrasto tra loro. Il 4 bis, infatti, stabilisce che l'obbligo dell'uso vige nei casi previsti dal comma 1 (ossia, quando si deve apporre il triangolo di veicolo fermo) mentre il 4ter prevede l'uso "in ogni caso" il conducente debba scendere dal veicolo (senza distinguere se in centro abitato o fuori, se di notte o di giorno, ecc). Quindi, per essere certi di non sbagliare, bisognerebbe indossarlo sempre. C'Ŕ un incidente, ci si ferma sulla corsia di emergenza dell'autostrada, dobbiamo cambiare una ruota, tutti casi in cui vige tale obbligo. Anche, secondo il comma 4ter, di giorno.

Ma la cosa paradossale, a mio avviso, Ŕ il fatto che ci si Ŕ preoccupati del conducente ma non dei passeggeri. A differenza del triangolo di veicolo fermo, che Ŕ dotazione di sicurezza del veicolo, il giubbino dovrebbe essere classificato come uso personale. E quindi, in caso di incidente, o veicolo fermo sulla corsia di emergenza dell'autostrada, gli eventuali passeggeri non possono scendere ? E se scendono, non sono un pericolo maggiore (visto il contrasto tra conducente visibile e gli altri no) ? Se si buca una gomma, i passeggeri rimangono in macchina mentre il conducente sbuffa sotto la pioggia ? Ma allora, non si poteva pensare, ad esempio, come per le barche, che devono disporre di un numero di salvagenti pari agli occupanti ? D'accordo, la cosa sarebbe stata esagerata, obbligare tutti a comprare un numero di giubbotti pari al numero di posti del veicolo. Ma, torniamo al paradosso, non viene sanzionata la mancanza nell'autoveicolo, quanto il non uso nei casi predetti. Lo so, a questo punto comincia a girare la testa, ma l'art. 162 parla chiaro. Non e' obbligatorio averlo in macchina, Ŕ obbligatorio usarlo quando si scende. Se mi fermano e mi chiedono il triangolo (e non ce l'ho) c'Ŕ la multa, se mi chiedono il giubbotto (e non ce l'ho) non possono farmi niente. Se mi beccano, per˛, fuori della vettura senza giubbotto scatta la multa. Geniale. E allora... la mia considerazione Ŕ: il giubbotto per l'automobilista dovrÓ diventare come il casco per il motociclista. Ognuno il suo, non collegato con il veicolo. Se salgo in macchina di un amico, me lo porto dietro (tanto Ŕ tascabile, per le donne basta far un po di spazio nella borsetta). Ma se qualcuno non se la sente, il rischio che corre Ŕ relativamente basso. La sanzione prevista Ŕ di 33,60 euro. Il giubbotto ha costi tra gli 8 e i 12 euro. Per chi usa l'autovettura spesso e volentieri alla fine Ŕ una spesa accettabile, per gli altri potrebbe anche non servire mai.

(09/01/2004)