L'esame del patentino: idonei a metà

Modalità del prossimo esame per conseguire il patentino



Scheda esame patente

Scheda esame patentino

Dal 1 luglio prossimo venturo, scatta l'obbligo del certificato (detto anche patentino) per i minorenni che vorranno mettersi alla guida del ciclomotore. Tale certificato viene rilasciato dopo aver sostenuto un esame di teoria sulla stessa falsariga dell'esame per la patente. Fin qui nulla da eccepire. Il Ministero ha elaborato, sulla base del programma d'insegnamento, i quiz, prendendoli da quelli per la patente e "riadattandoli" (molte volte cambiando solo un termine) per i quattordicenni. Ad esempio, nella segnaletica di pericolo, tutte le parole "presegnala" sono sostituite dal termine "preavvisa", "ha diritto di precedenza" diventa "passa prima", ecc. La parte riguardante la segnaletica è stata notevolmente smagrita (passa da 328 quiz a 144). Mentre nel programma per la patente, i quiz sui segnali verticali, orizzontali, semafori sono quasi il 50% dell'intero programma, sui quiz del patentino rappresentano il 43%. D'accordo sul togliere inutili segnali di divieto, ma la quasi scomparsa dei segnali di indicazione, la mancanza totale del vigile, sono carenze piuttosto strane. La cosa strana, poi, è che mentre nella scheda d'esame per la patente la segnaletica rappresenta esattamente il 50% dei quiz (5 su 10), nella scheda per il patentino questa diventa il 30% (3 su 10). Rimane un quiz "sicuro" sulla precedenza. Come potete vedere nelle due immagini di facsimile di schede d'esame, la cosa che balza all'occhio sono le figure presenti nella scheda. Mentre nella scheda per la patente abbiamo da un minimo di 5 a un massimo di 8 immagini (a secondo della casualità), nella scheda per il patentino questo sono al massimo 4.

Perchè il Ministero, pur semplificando le definizioni, non ha provveduto ad allineare le immagini alla scheda originaria ? Di solito, i quiz con figura sono relativamente più facili rispetto a quelli senza figura. Bastava allineare il programma della segnaletica e inserire alcune spie (che anche i ciclomotori hanno) per mettere i due esami sullo stesso piano.

La risposta è che non si è voluto fare un esame serio per evitare di far saltare la teoria all'atto della patente. E qui entrano in gioco interessi di parte. Le autoscuole, in questo affaire dei patentini, sono quasi tagliate fuori. Le scuole pubbliche organizzano corsi a titolo gratuito, i fondi non ci sono. Diciamo che siamo allo sbando. Fare un esame serio sarebbe costato troppo (in tempo e denaro). Le scuole non hanno personale abilitato, gli insegnanti delle autoscuole non avrebbero avuto un rientro nel dare il loro contributo.

La soluzione logica e razionale era quella di omologare il ciclomotore al motociclo (quindi prevedere esame teorico e pratico) con scheda quiz su tutto il programma del cds. Ma poi, si obietterà, diventava come una patente. E certo... che senso ha fare le cose a metà ? Perchè, ad esempio, per la patente occorre un certificato medico e per il patentino no ? Perchè con i versamenti dei diritti (10,33 euro) per la patente si possono sostenere tre prove d'esame mentre con la stessa cifra il quattordicenne ha diritto a una sola prova ? Ma la domanda più assurda è: perchè uno che vuole prendere il patentino non può fare da privatista (come per la patente) obbligandolo o a fare il corso a scuola o in autoscuola ?

(1/2/2004)