Esami per patentino: avanti adagio

Si viaggia a vista per mettere i ragazzi in regola entro il 1 luglio



patentino

A poco più di tre mesi dalla data di entrata in vigore dell'obbligo del certificato per i minorenni alla guida dei ciclomotori, il 1 luglio, la situazione lascia presagire un probabile slittamento in avanti della data. Le scuole hanno cominciato in ritardo i corsi (alcune pare addirittura che sono ancora ferme al palo), ma la cosa drammatica è la disinformazione tra i ragazzi che hanno finito la scuola e, giocoforza, devono appoggiarsi alle autoscuole (non è consentito presentarsi all'esame se non si è sostenuto il corso o presso le scuole o presso le autoscuole). In provincia di Macerata, ad esempio, non si è ancora fatto un esame di patentini (inteso di ragazzi presentati dalle autoscuole). Tornando alle scuole pubbliche, la maggioranza hanno cominciato i corsi, probabilmente entro aprile i corsi saranno terminati, ma lo scoglio, il collo di bottiglia, sarà rappresentato dall'esame. Dal mese di maggio le richieste provocheranno un ingorgo alle sedi provinciali del DTT e, sicuramente, non ci sarà la possibilità di soddisfare tutte le richieste. Pensare di lasciare oltre la metà dei ragazzi fermi nei mesi estivi, non certo per colpa loro, senza la possibilità di usare il ciclomotore non sarebbe una buona pubblicità. Quindi, la proroga sarà quasi un dovere.

Per chi ha frequentato il corso a scuola, e non avrà la possibilità materiale di sostenere l'esame per i problemi di affollamento, c'è la possibilità di appoggiarsi ad un autoscuola o di presentarsi all'esame come privatisti. Ovviamente, la scuola dovrà rilasciare un attestato di frequenza del corso (12 ore obbligatorie con non più di tre ore di assenza). Poi si pagheranno i diritti della DTT (10,33 euro su cc. 9001) e i diritti del bollo (2 versamenti da 10,33 sul cc 4028). In caso di esame con esito negativo, uno dei due versamenti sul cc 4028 verrà riconsegnato al candidato che, rifacendo i rimanenti due, potrà riprenotarsi per un successivo esame (non ci sono limiti di esami entro l'anno di validità del corso sostenuto). La cosa fa abbastanza sorridere visto che, a differenza della patente, non c'è un limite di tempo minimo tra un esame e un altro... basta pagare e qualcuno alla fine lo otterrà, non fosse altro che per la legge dei grandi numeri.

I numeri dicono che, grossomodo, i ragazzi minorenni non possessori di patente A1, interessati al patentino, sono circa 1,5 milioni. Di questi, la metà frequentano le scuole. Si è partiti colpevolmente in ritardo (soprattutto le scuole) con scarsa informazione sui mass media. Adesso bisogna correre ai ripari. Quando, al ministero, realizzeranno che solo una minoranza si è regolarizzata, usciranno con l'ennesima, ma giusta, proroga. In fondo, siamo sempre in Italia.

(28/03/2004)