Arriva il sorpassometro

Tempi duri per chi effettuerà sorpassi in caso di divieto dello stesso



Sorpassometro

Dopo gli autovelox, per la rilevazione automatica del superamento dei limiti di velocità, arriva anche il sorpassometro, strumento che rileva automaticamente l'infrazione all'art. 148 (divieto di sorpasso). In pratica, si tratta si una telecamera posizionata in punti strategici (ad alta pericolosità) che riprende la circolazione stradale. Tale telecamera invierà le immagini al centro elettronico della polizia stradale di Settebagni. L'operatore che individuerà la manovra vietata, ha la possibilità di richiedere il filmato integrale ad alta definizione (5 sec. prima e 10 dopo dell' infrazione), individuando cosi anche la targa del veicolo che compie l'infrazione. La prima telecamera in funzione è individuata sulla Salaria, nei pressi di Rieti, ma presto ne appariranno altre (vedi cartina). Tale posizionamento tuttavia non sarà fisso ma le telecamere potranno essere spostate. Tuttavia, come anche per l'autovelox, la loro presenza dovrà essere presegnalata.

Il sistema sembra abbastanza affidabile, tuttavia sorgono alcuni dubbi circa la sua efficacia. Ad esempio, nel caso di infrazione da parte di motocicli, l'individuazione del veicolo in caso di ripresa anteriore sarà impossibile, vista la mancanza della targa davanti. Come anche il sorpasso in scia (ad esempio, due o tre veicoli che superano un autocarro), rende problematica l'individuazione dei trasgressori (coperti dal primo o dall'ultimo a seconda del posizionamento della telecamera). Resta il fatto, ad ogni modo, che nella gran parte dei casi, l'infrazione sarà rilevata correttamente e giustamente sanzionata.

Il solo rammarico è che tale metodo, purtroppo, mostra tutti i limiti di una rilevazione statica. La rilevazione del divieto di sorpasso dovrebbe essere sempre "dinamica" (ossia auto in movimento) in maniera da cogliere i trasgressori in fragrante non sono negli incroci, ma nelle situazioni più pericolose (come curve e dossi). Un passo avanti, certamente, ma non da far tremare i polsi agli amanti del brivido.

(10/4/2004)