Semafori impazziti: il T-Red

T-Red ovvero come rimpinguare le casse comunali.



Telecamere ai semafori

E' di questi giorni la notizia che la Guardia di Finanza ha sequestrato numerosi apparecchi di controllo ai semafori nel comune di Segrate. Pare che la durata del giallo fosse troppo bassa, tale non permettere il passaggio dell'incontro in caso ci si trovi vicino alla linea di arresto.

Cosa dice il codice della strada riguardo il passaggio al semaforo giallo ? La luce gialla impone di fermarsi in condizioni di sicurezza altrimenti bisogna sgombrare l'area dell'intersezione. Il problema, nei casi evidenziati anche da trasmissioni televisive come le Iene o Exit, Ŕ la durata di accensione della luce gialla. In molti casi inferiore a 3 secondi. Di quanto dovrebbe essere, invece, la durata per un corretto comportamento ? Dipende dalla larghezza dell'incrocio, del traffico, della velocitÓ media del tratto... e della lunghezza dei veicoli in transito.

Facciamo un esempio. Un' autovettura che marcia a 30 km/h percorre 8,3 m/s ed ha uno spazio di arresto di circa 10 metri. Per superare l'incrocio in condizioni di sicurezza avrebbe bisogno di 3 secondi. Ma se fosse un autotreno ? Oltre a maggior spazio di arresto, per superare l'incrocio ha bisogno di circa 14 metri in pi¨, quindi di circa 40 metri. Alla velocitÓ di 30 quindi servono quasi 5 secondi. Per cui, la durata minima della luce gialla non pu˛ scendere sotto i 5 secondi, aumentata anche a 6 per intersezioni di grande dimensione.

Per ora, l'unica maniera per difendersi Ŕ fare ricorso al prefetto o al giudice di pace in tutti i casi in cui si Ŕ certi che quel semaforo abbia una durata del giallo inferiore ai 3 secondi (si richieda la prova documentale in cui appare sia l'ora di accensione del giallo sia l'ora dell'accensione del rosso... se Ŕ sotto ai 3 secondi ci sono buone probabilitÓ di far annullare la multa). Ma Ŕ chiaro che il ministero dei trasporti dovrÓ prima o poi chiarire una volta per tutte le modalitÓ di funzionamento di tutti questi sistemi elettronici, usati quasi sempre solo con l'intento di rimpinguare le casse comunali.

14/10/2007