Autovelox: illegale appalto ai privati

La Cassazione dichiara illegittime le multe senza la presenza dell'agente



cartello autovelox

Con sentenza 10620 depositata il 17/03/2010, la Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di una ditta che appaltava le apparecchiature per la rilevazione della velocità, ricorso avverso il sequestro delle stesse. In pratica, il comune affidava il servizio di controllo a una ditta privata, dietro compenso proporzionato al numero e alla qualità delle infrazioni. Ossia, più foto si facevano e maggiore era l'incasso per la ditta. La pronuncia della corte ha stabilito che costituisce abuso di ufficio l'utilizzo di strumenti di misurazione della velocità appaltati a ditte esterne, qualora il costo del noleggio dell'attrezzatura sia parametrato ai possibili incassi ed alla fase di accertamento siano chiamati gli stessi privati. Questi ultimi, infatti, non possono avere voce in capitolo sull'accertamento degli illeciti essendo questa fase di sola competenza degli organi di polizia stradale.

Detto ciò, la corte evidenzia che l'impiego dell'autovelox è illecito quando:

  • le apparecchiature non siano gestite direttamente dall'organo di polizia stradale e non sia nella sua disponibilità
  • le spese riguardanti il noleggio sono proporzionali all'entità delle sanzioni
  • il costo dell'appalto non sia predeterminato in base al costo giornaliero connesso all'installazione, manutenzione, servizio accessorio
  • il costo non sia uguale a prescindere dall'operazione (ossia, variabile in base all'entità della sanzione)
  • il costo di accertamento non sia quantificabile come spesa di accertamento
  • si richiami nel contratto l'alea contrattuale
  • la finalità della sanzione è repressiva e non preventiva.

La sentenza, tuttavia, non vieta ai comuni la possibilità di appaltare a ditte private il noleggio degli autovelox, ma ne mette in luce le condizioni:

  • Predeterminare la spesa che deve essere considerata come spesa di accertamento
  • La spesa deve essere fissa (tot al giorno, ad esempio, e non proporzionata all'infrazione)
  • Il soggetto privato non deve partecipare alla fase di accertamento dell'infrazione (e quindi, è sempre necessaria la presenza dell'agente di polizia)

(18/03/2010)