Chi ha paura della patente a punti ?

Dopo sei anni e mezzo occorre rivedere il funzionamento ?



controllo polizia

Siamo qui a parlare, ancora una volta, dell'istituto della patente a punti, introdotto da quasi sette anni (era il 1 luglio 2003). E' il sito dell'Asaps (Associazione sostenitori amici polizia stradale) che rende noti i dati aggiornati a tutto il 2009. Dopo 6 anni e mezzo, i punti decurtati in totale sono 58.467.823 per un complesso di 14.371.554 violazioni (4 punti per violazione in media). Visto che le patenti in totale sono circa 35 milioni, se ne deduce che ogni patentato in media abbia perso 1,6 punti (in sei anni e mezzo) ossia 0,25 punti/anno. Ossia, per perdere 4 punti (media della decurtazione per violazione), la statistica dice che ogni utente della strada rischia una sanzione "grave" ogni 16 anni. Decisamente tanti. Ma questo articolo non vuole entrare nel merito dei controlli, se sono sufficenti o carenti, ma sui "peccati originali" della riforma, peccati che, dopo un primo periodo di effetto deterrente, hanno portato alla luce le carenze di fondo.

Controlli elettronici. Per poter effettivamente togliere i punti occorre individuare il conducente, quindi fermare il trasgressore e contestargli la sanzione. In caso di autovelox, tutor o semafori elettronici, senza che ci sia il fermo del veicolo, la sanzione arriva al proprietario del veicolo che deve comunicare al comando l'effettivo conducente. In questo caso le scappatoie sono, ad esempio, comunicare un conducente diverso, magari il nonno che non guida più, o non comunicare niente e pagare l'ulteriore sanzione di 250 euro (che conviene se i punti da perdere sono 10, ma anche di meno per chi magari non ha problemi economici).

Recupero punti e ricarica automatica. Ricordiamo che per chi ha perso i punti, e non è andato a 0, si può fare un corso di recupero per ricaricare di 6 (per le patenti A e B) o 9 punti (C, D, E). Se non si prende nessuna sanzione nei due anni successivi all'ultima, si ritorna automaticamente a 20 (ricordiamo che la media sanzione viaggia sui 16 anni). E da 20, ogni due anni scatta un bonus di 2 punti (ora, chi non ha mai subito decurtazioni è a 26 punti) fino a un massimo di 30.

E se si va a zero ? Il 126bis prevede una decurtazione max di 15 punti, in caso di contestazione di più sanzioni contemporanee, ma non prevede limite se le sanzioni prevedono la sospensione o revoca della patente. Per fare un esempio, passare con il rosso, senza cinture e con tasso alcolico fuori limite, sono 21 punti e quindi scatta la revisione. Ossia, la motorizzazione chiama a sostenere gli esami di teoria e guida entro un mese. Se non ci si presenta scatta la sospensione a tempo indeterminato, se si viene bocciati scatta la revoca (e quindi si ricomincia da zero). E' l'eventualità peggiore, ma anche abbastanza remota (a meno che uno non è neopatentato, i punti da decurtare raddoppiano, o non si è decisamente guidatori borderline). La revisione, tanto per dire, prima della patente a punti, era prevista in caso di incidente stradale, o prima di restituire la patente sospesa da tanto tempo (la revisione viene disposta dal prefetto o dalla motorizzazione in caso sorgano dubbi sul possesso dei requisiti di idoneità alla guida). Era, diciamo, discrezionale... ma di sicuro di revisioni se ne facevano più di ora. Forse nell'ultimo periodo sono aumentate, ma nella media dei sei anni e mezzo no.

Tabella sanzioni e relative decurtazioni punti.

(03/04/2010)