Minicar, è ora della patente ?

Meglio tardi che mai, pronto un giro di vite per i quadricicli leggeri ?



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Mi sono sempre chiesto chi ha avuto la geniale idea di inventare questi veicoli, classificati ciclomotori, ma con ingombri pari a una city car. Probabilmente, la vecchia Ape a tre ruote non bastava più per i ragazzi che vogliono cominciare la loro esperienza su strada, poi c'erano gli anziani a cui magari veniva revocata la patente. In ogni caso, un mercato di nicchia visto che il prezzo era, ed è rimasto, proibitivo (con una qualità/prezzo che la farebbe paragonare ad una berlina di almeno 2000cc).

Le caratteristiche di questa vetturetta sono di avere, come il ciclomotore, una cilindrata max di 50 cc, una potenza non superiore a 4 kw e una velocità max di 45 km/h. Se però consideriamo il peso, di massa complessiva può arrivare a 550 kg (350 a vuoto). Insomma, circa una metà rispetto a una piccola autovettura. Va da se che, al pari dei ciclomotori a due ruote, non esiste quadriciclo che non venga modificato. Ci sono salito su una scatoletta del genere, che non era modificata, e su strada è una tragedia visto che si è perennemente di intralcio agli altri (su extraurbana in particolare).

La normativa attuale prevede che per guidarla, dal 1 luglio 2004, occorre il certificato di abilitazione (detto patentino) che si consegue con il solo esame teorico a 14 anni. Come dire, un pò di conoscenza delle regole, ma senza verifica delle capacità e dei comportamenti (che sarebbero l'esame di guida). Rispetto alla guida del ciclomotore a due ruote, ad esempio, cambia il fatto che gli ingombri sono maggiori, la direzionalità è data dal volante invece del più intuitivo manubrio (un ciclomotorista almeno ha esperienza con la bicicletta), non ha il cambio manuale, ma acceleratore e freno sono a pedale. Si pensa, erroneamente, che la sicurezza sia maggiore rispetto allo scooter. Si e no. Si, nel senso che quattro ruote sono più stabili rispetto a due, "non si cade" (e infatti, non si usa il casco). Ma nel panorama delle quattro ruote, il mezzo è il più debole, è una scatoletta che nello scontro con altri veicoli (anche di pari massa) ha sempre la peggio per via della struttura leggera e alla scarsa sicurezza passiva. Gli ultimi dati conosciuti danno un rapporto di incidentalità, rispetto al circolante, di 1,5% rispetto allo 0,8 delle autovetture.

Alla luce degli ultimi incidenti avvenuti, il ministro dei trasporti Matteoli vorrebbe dare un giro di vite, nel senso di introdurre gli esami di guida. A tal proposito, gli ricordiamo che al Senato è in discussione la modifica al codice della strada e tra gli emendamenti approvati in commissione, guarda il caso, c'è già il via libera all'esame di guida per conseguire il patentino (tra recepimento della direttiva e della norma, però, si parla del 2013). Basta ? Manco per niente, visto che l'esame sarà sicuramente modellato sulle due ruote. Per un mezzo "ibrido", con caratteristiche a metà tra scooter a due ruote e autovettura, occorrerebbe un esame specifico. Esisteva, qualche anno fa, la patente B1 (che sarebbe servita, a 16 anni, proprio per i quadricicli), poi è stata mandata in soffitta per mancanza di richieste. Basterebbe ripristinarla. Se la sente di farlo ?

(14/04/2010)