Autovex: nessun limite alla collocazione

Non occorre che il tratto di strada sia preventivamente individuato dal prefetto.



poliziotto

Con sentenza 21091/10 del 22 giugno, depositata ieri, la Cassazione "liberalizza" l'uso di autovelox o telelaser da parte delle forze di polizia, ma non se gestito da privati, su qualunque tipo di strada, anche se non figurante tra quelle individuate nel decreto prefettizio.

In pratica, l'obbligo dell'elenco dei tratti stradali sottoposti a controllo, individuato dal decreto del prefetto, vale solo per le postazioni fisse controllate a distanza (per capirsi, le colonnine blu o arancioni poste su determinati tratti di strada), mentre per le postazioni mobili (che la pattuglia posiziona dove ritiene opportuno) non occorre l'autorizzazione del prefetto. Inoltre, anche in quest'ultimo caso, viene lasciata la discrezionalità della contestazione immediata o meno, se le condizioni della strada non consentono la fermata del veicolo.

Nella sentenza, inoltre, si specifica chiaramente che l'omologazione non deve essere riferita al singolo esemplare di apparecchiatura (come chiedeva il Tribunale) ma al tipo di apparecchiatura (omologato come modello). Ma questo era scontato.

(13/10/2010)