Patentino: Ancma e Fmi contro le autoscuole.

Duro editoriale sull'ultimo numero di Motociclismo in vista dell'esame pratico dei ciclomotori.



Esercitazioni ciclomotori

E' dal 29 luglio che sappiamo che entro il 19/01/2011, poco pi¨ di un mese, il ministero dei trasporti dovrÓ emanare un decreto per regolamentare una delle pi¨ grosse novitÓ contenute nella legge di modifica del Cds: la guida per conseguire il certificato di idoneitÓ per i ciclomotori. La decisione del legislatore, che ha fatto propria la facoltÓ data dalla direttiva europea 2006/126/CE di istituire la prova pratica, non ha trovato ostacoli di sorta, in considerazione della crescente sensibilitÓ in tema di sicurezza stradale.

Lascia cosi un po sorpresi l'attacco operato, sull'ultimo numero di Motociclismo, da parte dell'Ancma (Associazione Nazionale Ciclo Motociclo), sulla "presunta" lobby delle autoscuole che vorrebbe mettere mano in maniera esclusiva sulla torta degli esami per i patentini, torta addirittura quantificata in 50 milioni di euro. Non sappiamo cosa bolle in pentola nei corridoi del ministero, ma questo mettere le mani avanti, visto l'art. 116, Ŕ quantomeno sospetto.

I corsi restano sempre a carico dell'istituzione pubblica (scuola) e delle autoscuole, questo non Ŕ cambiato. Le scuole potranno attingere al 7,5% annuo del totale delle sanzioni amministrative elevate da polizia, carabinieri, ecc. Le autoscuole, invece, dovranno operare sul mercato. Le scuole potranno far svolgere il corso dal vigile o dall'insegnante tecnico, le autoscuole da un insegnante con apposita qualifica. Dove avranno visto, questi dell'Ancma, la lobby delle autoscuole mettere le mani sul patentino non Ŕ dato sapere (forse hanno visto in anteprima il decreto che stravolge la legge ?).

Il problema di fondo Ŕ che per loro ogni regola, pi¨ o meno ostica, che possa frapporre il quattordicenne dal motorino, rischia di minare il mercato delle due ruote, giÓ in crisi di suo. Timore condivisibile a metÓ, visto che una gran parte di quelli che giÓ ora prendono il patentino poi non vengono lasciati liberi dalle famiglie per paura. Allora, come tutti i cambiamenti, bisogna scommettere nel futuro. Meglio qualche patentino in meno in tasca, ma pi¨ ragazzi consapevoli e formati. La sola prova teorica, oggettivamente, non era sufficente.

(14/12/2010)