L'esame dimenticato

Il primo ottobre 2008 doveva entrare in vigore la nuova prova di pratica moto, mai attuata



esame moto austria

Slalom, otto, corridoio e frenata. Sono quasi ventitre anni, era aprile del 1988, che in Italia chi deve conseguire la patente di guida per motocicli deve sostenere un esame di pratica. Un'eternità. In questo periodo la comunità europea sforna direttive, volte ad adeguare e armonizzare le regole dei paesi membri, in particolare nella preparazione e nella verifica delle capacità e dei comportamenti dei futuri conducenti. La prima direttiva, la 91/439/CEE, è di venti anni fa. Il salto di qualità avviene con la direttiva 2000/56/CE. Ovviamente, non parliamo solo di modifiche all'esame della moto, ma ora concentriamoci su questo.

L'allegato II prevede:
6.2.1. mettere il motociclo sul cavalletto e toglierlo dal cavalletto senza l'aiuto del motore, camminando a fianco del veicolo.
6.2.2. parcheggiare il motociclo sul cavalletto.
6.2.3. Almeno due manovre da eseguire a velocità ridotta, fra cui uno slalom; ciò deve permettere di verificare l'utilizzo combinato di frizione e freno, l'equilibrio, la direzione dello sguardo e la posizione sul motociclo, nonché la posizione dei piedi sui poggiapiedi.
6.2.4. Almeno due manovre da eseguire ad una velocità più elevata, di cui una in seconda o terza marcia, ad una velocità di almeno 30 km/h, ed una volta ad evitare un ostacolo ad una velocità minima di 50 km/h; ciò deve permettere di verificare la posizione sul motociclo, la direzione dello sguardo, l'equilibrio, la tecnica di virata ed la tecnica di cambio delle marce.
6.2.5. frenata: devono essere eseguite almeno due frenate di prova, compresa una frenata d'emergenza ad una velocità minima di 50 km/h; ciò deve permettere di verificare il modo in cui vengono impiegati il freno anteriore e quello posteriore, la direzione dello sguardo e la posizione sul motociclo.
Al paragrafo successivo si specifica che le manovre speciali di cui ai punti 6.2.3, 6.2.4 e 6.2.5 devono figurare fra quelle della prova pratica entro cinque anni dall'entrata in vigore della direttiva.

Niente, probabilmente gli stati membri la ignorano, la recepiscono ma poi non la applicano. Esce anche la direttiva 2006/126/CE, l'allegato rimane identico cosi come la scadenza dei 5 anni (riferiti sempre all'entrata in vigore della direttiva del 2000). Nel 2008 esce a giugno la 2008/65/CE e, stavolta, si fissa una data certa: entro il 30 settembre 2008. Finalmente ci siamo, il ministero dei trasporti emana il decreto in prossimità della scadenza (era il 29/09/2008), l'allegato c'è ma... l'esame continua a sostenersi come 20 anni addietro. E in Europa ? Beh, negli altri paesi l'ultimatum ha funzionato, l'esame si è conformato alle modalità previste nella direttiva del 2000. Questo è l'esame che avviene, rispettivamente, in Austria e Spagna (ma cercando, trovate anche per gli altri paesi):









Se volete vedere in dettaglio come funziona in Spagna (perchè le manovre dei punti 6.2.3, 6.2.4 e 6.2.5 possono anche essere combinate in modo diverso) cliccate qua. Se anche al ministero dei Trasporti non sanno come fare, dopo 28 mesi, copiare non è mica vietato.

(11/01/2011)