Incidenti: nel 2010 prosegue il trend positivo

Meno morti e meno feriti rispetto al 2009, ma non viene centrato l'obiettivo del -50% entro il 2010



incidenti 2010

In base alla stima preliminare rilasciata dell'Istat, in Italia prosegue il trend positivo di riduzione degli incidenti stradali e del numero di morti e feriti. Sono circa 207.000 i sinistri che hanno causato 3.998 morti e 296.000 feriti, in calo, rispettivamente, del 3,9% per gli incidenti, del 5,6% nel numero di morti e del 3,7% nel numero dei feriti rispetto all'anno precedente.

A livello europeo - il 2010 era il termine che la commissione aveva stabilito per il raggiungimento dell'ambizioso programma del dimezzamento della mortalitÓ sulle strade - il dato 2001-2010 si ferma a un -43%, con l'Italia in media che si posiziona cosi a metÓ strada tra i paesi pi¨ virtuosi e quelli che si sono tenuti largamente alla larga dal centrare l'obiettivo. Tra i migliori - quelli che hanno maggiormente ridotto la mortalitÓ sulle strade - abbiamo Lettonia, Estonia e Lituania, Spagna, Lussemburgo, Francia, Slovenia e Svezia. Questi sono gli otto che hanno raggiunto il traguardo del dimezzamento. Sul fondo, viceversa, Romania, Malta, Bulgaria, Polonia e Grecia sono le pecore nere con valori intorno o meno al 30%.

Eppure, come spesso capita, i freddi numeri non ci dicono i motivi di questi risultati. Visto che gli attori in gioco, nel verificarsi un sinistro stradale, sono tre - il conducente, il veicolo e l'ambiente in cui circola - possiamo dire senza tema di smentite che il maggior merito va assunto al miglioramento della sicurezza attiva e passiva degli autoveicoli, mentre lascia a desiderare il progresso fatto nella formazione dei conducenti e nel miglioramento delle infrastrutture. Il perchŔ Ŕ semplice. E' diminuita la sinistrositÓ con danni a persone, ma non in numeri assoluti - considerando quindi anche gli incidenti con danni solo alle cose, non rilevati e non compresi nelle statistiche -, prova ne sia il fatto che i sinistri risarciti dalle compagnie di assicurazioni sono in aumento. Per chiarire meglio, un incidente che 10 anni fa provocava la morte del conducente, ora con l'airbag si ha riduzione del danno (e magari l'occupante resta illeso), per un banale incidente che provocava un ferimento ora si resta incolumi. D'altronde, l'energia cinetica in gioco, al momento dell'impatto, Ŕ sempre la stessa, cambia solo che prima gli occupanti erano pi¨ vulnerabili di adesso e ne subivano le conseguenze mentre ora gran parte di questa viene assorbita dal mezzo. Il secondo motivo Ŕ che il numero di sinistri che riguardano i cosiddetti utenti deboli - pedoni, ciclisti e motociclisti, almeno fino al 2009 - sono in aumento. Guarda caso, gli unici che in caso di incidente, anche banale, risultano vittime in misura pi¨ o meno grave.

A tal proposito, molte associazioni di motociclisti lamentano la scarsa sensibilitÓ delle istituzioni a proposito del pericolo dei guardarail - autentiche e micidiali trappole in caso di scivolamento e urto contro i sostegni della barriera. Numerose sono le iniziative promosse per sensibilizzare gli enti preposti alla sostituzione delle vecchie barriere con altre di nuova concezione ma purtroppo, finora, con scarsi risultati. Ecco, nel decennio passato il miglioramento dei danni Ŕ stato quasi tutto a carico delle case costruttrici degli autoveicoli, speriamo che nel decennio appena cominciato si cominci a pensare anche a strade pi¨ sicure e utenti pi¨ consapevoli.

(24/06/2011)