School. Pneumatici, cosa c'Ŕ da sapere

L'importanza del pneumatico nella sicurezza stradale



pneumatico

Troppo spesso, l'utente della strada trascura una parte essenziale del proprio veicolo, quella che garantisce il contatto con la strada, la trazione e soprattutto la frenata: il pneumatico. Vediamo di seguito tutto quello che bisogna sapere per un corretto uso e manutenzione di uno degli elementi fondamenti in tema di sicurezza attiva.

Com'Ŕ fatto.
Esistono due tipi di pneumatici, con camera d'aria e senza (tubeless). Nel pneumatico con camera d'aria, non vi Ŕ tenuta stagna tra lo stesso e il cerchione e, in caso di foratura della camera d'aria, l'aria fuoriesce in maniera rapida, provocando il repentino abbassamento del pneumatico e compromettendo la tenuta di strada. Nel pneumatico tubeless il tallone (la parte a contatto con il cerchio) aderisce perfettamente e determina la tenuta dell'aria; in caso di foratura, l'aria esce dal foro lentamente e non Ŕ soggetto quindi a rapido sgonfiaggio.

Dimensioni.
Il pneumatico, per l'auto, Ŕ come una scarpa per l'uomo. Ognuno ha la sua misura. Ogni veicolo ha il suo pneumatico. Le caratteristiche sono stabilite in sede di omologazione e sono riportate nella carta di circolazione. Tali valori sono riportati sul fianco del pneumatico cosi da permettere un rapido riscontro.

  • Larghezza del pneumatico in mm
  • Rapporto d'aspetto o serie (percentuale data dal rapporto tra altezza del fianco e larghezza)
  • Struttura (radiale o normale)
  • Diametro del cerchio in pollici
  • Indice di velocitÓ (vedi tabella)
  • Indice di carico (vedi tabella)
Altri indicatori sono, ad esempio, M+S (pneumatici invernali), una freccia (indica il senso di rotolamento)
marcatura pneumatico

Le misure degli indici di velocitÓ e di carico sono da considerare come valori minimi (ossia si possono montare pneumatici con valori superiori). In caso di pneumatici invernali (con marcatura M+S) l'indice di velocitÓ pu˛ essere inferiore a quello riportato sulla carta di circolazione purchŔ venga rispettato il limite imposto dal pneumatico stesso.

Il battistrada.
E' la parte principale, quella a contatto con la strada, che determina l'aderenza del veicolo. Ha una superfice con degli intagli sagomati in maniera da poter espellere l'acqua e rafforzare quindi il contatto con il suolo. Lo spessore minimo ammesso dal codice della strada Ŕ 1,6 mm per gli autoveicoli, 1 mm per i motoveicoli e 0,5 mm per i ciclomotori. Il costruttore di solito consiglia uno spessore minimo superiore a quello di legge per mezzo di appositi indicatori di usura. Un pneumatico eccessivamente usurato determina una minore aderenza, minore tenuta nelle curve, aumento di spazi di frenatura. Il pericolo aumenta proporzionalmente al diminuire dell'aderenza della strada in caso di pioggia, neve, ghiaccio, ecc.

Il fianco.
E' la parte laterale, quella che tende a deformarsi durante la percorrenza delle curve. L'altezza del fianco determina una migliore o peggiore tenuta e incide sull'impronta a terra del battistrada. Un fianco alto Ŕ soggetto a maggiore deformazione, determinando un aumento della deriva (tendenza a allargare la traiettoria ideale) e minore tenuta di strada. Un pneumatico ribassato (ossia un rapporto d'aspetto 50 o inferiore) farÓ si che la deformazione sarÓ minore e la traiettoria pi¨ regolare. Per contro, un pneumatico ribassato Ŕ pi¨ soggetto a urti e contraccolpi del fondo stradale.

Pressione di gonfiaggio.
La pressione deve essere pari a quella stabilita dal costruttore e viene riportata nel manuale d'uso e manutenzione del veicolo. Si deve controllare, periodicamente, a freddo; una misurazione a caldo darebbe valori non regolari. Il valore di gonfiaggio potrebbe essere diverso, a seconda delle condizione di marcia, se a vuoto o a pieno carico. In caso di pressione troppo alta, il pneumatico Ŕ troppo rigido, si sentono pi¨ le asperitÓ del fondo stradale, la minore superfice del battistrada determina una minor tenuta. In caso di pressione bassa, aumentano i consumi (per via della maggiore resistenza al rotolamento) e aumenta lo sforzo di sterzata. Il pneumatico si surriscalda maggiormente con il rischio di distacco delle tele. In caso di pioggia, l'acqua non viene correttamente drenata e quindi aumenta il rischio di aquaplaning.

08/09/2011