Aumento IPT, stangata agli automobilisti

Pubblicato il decreto che stabilisce la data di partenza della nuova modalitÓ di imposizione fiscale



vendita auto usate

E' stato pubblicato sulla GU 216 del 16/09/2011 la conversione del decreto legge 138 del 13/08/2011 recante le misure per la stabilizzazione finanziaria. Oltre all'aumento dell'IVA dal 20 al 21 per cento, una brutta sorpresa attende gli automobilisti da lunedi. Come giÓ detto in un precedente articolo, si Ŕ abolita l'imposta provinciale di trascrizione (detta IPT) nella misura fissa per tutti gli atti soggetti a iva, equiparandola quindi all'imposta che oggi gravava nelle trascrizioni di atti tra privati. La decisione era giÓ prevista nel decreto legislativo 68 del 6/5/2011, bisognava solo stabilire la data di attuazione. Ma cosa prevede la normativa ?

Fino ad oggi, in caso di acquisto di autoveicolo nuovo o usato presso un concessionario, l'IPT era dovuta in maniera fissa (151 euro, fino a 196 euro in caso di province con addizionale del 30%). Da oggi, l'imposta rimane uguale in caso di potenza fino a 53 kw, ma salirÓ in proporzione di 3,5119 euro al kw (fino a 4,5655 per le province con addizionale massima). Consideriamo anche che la maggioranza delle province applica giÓ l'aumento del 20 o 30 % (le province con imposta "base" si contano sulle dita di una mano). Un piccolo "assaggio" delle varizioni che ci attenderanno.

Modello Addizionale Prima Dopo Aumento
Fiat Panda 1.4 57 Kw 10%
20%
30%
166
181
196
220
240
260
+33%
Fiat Punto Evo 1.3 MJT 70 Kw 10%
20%
30%
166
181
196
270
295
320
+ 63%
Fiat Punto Evo 1.4 77 Kw 10%
20%
30%
166
181
196
297
324
352
+ 79%
Fiat Punto Evo 1.6 MJT 88 Kw 10%
20%
30%
166
181
196
340
371
402
+ 105%
Fiat Bravo 2.0 MJT 121 Kw 10%
20%
30%
166
181
196
467
510
552
+ 182%

L'ultima chicca. Chi ha sottoscritto un contratto per un veicolo nuovo o usato, ma non ha ancora provveduto all'immatricolazione o alla trascrizione del passaggio (perchŔ l'auto magari Ŕ in arrivo) dovrÓ sottostare al nuovo regime impositivo.

17/09/2011