Primo passo per il nuovo Codice della Strada

Approvata dalla Commissione Trasporti della Camera la legge delega



125 in autostrada

E’ finita ieri l’approvazione degli emendamenti al testo della legge che delega al governo la ristesura del Codice della Strada. Tappa obbligata visto che il codice attuale risale, nella sua forma originale, al 1992. Il nuovo codice sarà più snello, visto che prevederà solo gli articoli riguardanti i conducenti e i comportamenti su strada. Per tutto quello invece di tecnico, strade, veicoli, segnaletica, ecc., verrà inserito nel regolamento. Questo per il motivo che la modifica del regolamento è demandata al governo (e quindi più rapida, anche nel recepimento di direttive e regolamenti UE) invece del parlamento. La legge delega ha i principi guida che dovranno ispirare il governo, in particolare i ministeri delle Infrastutture e Trasporti, quello dell’Interno e quello della Giustizia, alla riscrittura del codice. Alcuni punti fermi, però, si leggono già nella legge in oggetto.

I motocicli e ciclomotori sono inseriti tra le categorie classificate utenti deboli. Per tali categorie, vengono rafforzate le misure per la mobilità e la sicurezza stradale, in particolare in ambito urbano. Possibilità, in ambito extraurbano, per gli enti proprietari delle strade di regolare i limiti di velocità secondo criteri di ragionevolezza. I motocicli di cilindrata superiore a 120 cc potranno, se guidati da maggiorenni, circolare su autostrade e strade extraurbane principali (attualmente la cilindrata minima per accedere a tali strade è 150 cc). Possibilità per i conducenti di veicoli a due ruote di circolare sulle corsie riservate ai mezzi pubblici. Sul fronte rinnovo patente, ritorna la validità annuale per i conducenti oltre gli ottant’anni. Qualora il conducente opta per il rinnovo biennale, potrà guidare solo ciclomotori a tre o quattro ruote. Riguardo i neopatentati, la limitazione della potenza del veicolo sarà portata a sei mesi (se il conducente non commette nel periodo infrazioni con decurtazione del punteggio) mentre tale limite non sarà valido qualora durante la guida viene accompagnato da persona con i requisiti previsti dalle esercitazioni con il foglio rosa. Inoltre, viene prevista la revisione della disciplina per il conseguimento della patente di guida, in modo da assicurare una puntuale verifica, in sede di esame, sia delle cognizioni teoriche sia delle capacità pratiche e dei comportamenti alla guida, al fine di garantire la sicurezza della circolazione. Ciò significa che, sul fronte degli esami patente, potrebbero uscire delle novità. Riguardo invece al discusso omicidio stradale, la legge delega richiede la definizione delle varie tipologie di violazione che possano prevedere la revoca della patente a tempo indeterminato.

I tempi, tuttavia, non saranno brevi. Ora il testo va all’approvazione delle commissioni competenti, quindi deve passare al vaglio dell’aula della Camera e poi andare al Senato. Se non ci saranno modifiche, e la legge venisse approvata, il governo avrà dodici mesi per riscrivere la materia in un apposito decreto legislativo. Tale decreto, inoltre, dovrà essere sottoposto ad esame delle relative commissioni per vedere se il governo è il linea con i dettati della legge delega. In definitiva, il nuovo Codice della Strada non è certamente dietro l’angolo.

24/07/2014