Riorganizzazione del Ministero Infrastrutture e Trasporti: le Marche vanno nel nordest

Scendono da 5 a 4 le direzioni generali territoriali, le Marche annesse al nordest



Con la pubblicazione del DPCM 72 del 11/02/2014 in GU n. 105 del 08/05/2014 - Regolamento di organizzazione del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti - si mette mano a un “rimpasto” nel Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, volto a razionalizzare e snellire il funzionamento del dicastero e delle articolazioni territoriali. In particolare, rimane la suddivisione in due dipartimenti ministeriali, Dipartimento per le infrastrutture, i sistemi informativi e statistici e Dipartimento per i trasporti, la navigazione, gli affari generali ed il personale.

In ambito di decentramento, nel caso delle infrastrutture vi saranno sette Provveditorati interregionali per le opere pubbliche (invece di nove), riguardo invece il settore trasporti avremo quattro Direzioni generali territoriali (invece di cinque), cosi suddivise:

direzioni generali territoriali
  1. Direzione generale territoriale del Nord-Ovest, per gli uffici aventi sede nelle regioni: Piemonte, Valle d'Aosta, Lombardia e Liguria, con sede in Milano;
  2. Direzione generale territoriale del Nord-Est, per gli uffici aventi sede nelle regioni: Veneto, Trentino-Alto Adige, Friuli-Venezia Giulia, Emilia-Romagna e Marche, con sede in Venezia;
  3. Direzione generale territoriale del Centro, per gli uffici aventi sede nelle regioni: Toscana, Umbria, Lazio, Abruzzo e Sardegna, con sede in Roma;
  4. Direzione generale territoriale del Sud, per gli uffici aventi sede nelle regioni: Campania, Molise, Puglia, Basilicata, Calabria e Sicilia, con sede in Napoli.

Con la unificazione delle DGT del sud, si è operato lo spostamento dell’Abruzzo sotto la DGT centro e, contestualmente, le Marche, che dipendevano dalla DGT centro, sono andate con Venezia. Il fatto potrebbe non essere indifferente. Non è chiaro il motivo perchè non si è operato su tre DGT suddivise per aree geografiche omogenee (nord, centro e sud). Insomma, le Marche faranno un salto nel vuoto, visto che il nord-est è lontano per cultura e storia da noi. La speranza, inoltre, è che queste DGT si organizzino anche sul web, con siti accessibili per gli operatori professionali. Cosa che finora ha fatto solo il nord-ovest.

10/05/2014