Arriva la Safety Car



Safety Car

Finora eravamo abituati a vederla girare in pista, durante le gare di Formula 1, per rallentare i bolidi in caso di incidenti o gravi condizioni atmosferiche. Ma ora, forse, anche i normali utenti della strada potranno provare l'ebbrezza di marciare dietro una safety-car (anche se in condizioni diverse rispetto una gara motoristica). Durante un'intervista rilasciata a Radio Rtl, il ministro delle Infrastrutture e Trasporti, Pietro Lunardi, ha lasciato intendere che il progetto di far uscire le macchine, in caso di scarsa visibilitā per nebbia ad esempio, č giā a buon punto. In pratica, quando la visibilitā scenderā sotto tot metri, entreranno in azione le macchine rallentatrici, che avranno il compito di obbligare le auto a marciare ad una velocitā di sicurezza. Proposta onestamente demagogica, in quanto dati i km di autostrade esistenti al nord, ad esempio, servirebbero centinaia di auto. Useranno le Mercedes, come in Formula 1, o ci si arrangerā con delle Fiat (per dare una boccata d'ossigeno alla casa torinese) ?

TRASPORTI: LUNARDI, CONTRO LA NEBBIA USEREMO LA SAFETY CAR (ANSA) - ROMA, 3 NOV - Autostrade piu' sicure in caso di nebbia, per gli utenti, il prossimo inverno. Lo annuncia il ministro delle Infrastrutture Pietro Lunardi parlando dei progressi del progetto safety car, in un'intervista a Radio Rtl. ''Sono gia' pronte una serie di autovetture attrezzate per il progetto della Safety car. Quando ci sara' la nebbia - ha spiegato il ministro - entreranno in funzione una serie di autovetture attrezzate che dovranno entrare in autostrada e dovranno farsi seguire dalle automobili degli utenti imponendo la velocita'''. Il ministero inoltre sta valutando una serie di proposte quali ''tecnologie a base di raggi laser e radar per attrezzare le automobili per prevenire gli ostacoli a distanza. Quando una persona viaggia nella nebbia avra' questo sistema elettronico che potra' anticipare la presenza di ostacoli a distanza di 100-200 metri''. Dopo i risultati positivi ottenuti nei primi mesi di applicazione della patente a punti, con una riduzione degli incidenti del 22%, 21% dei morti, 255 dei feriti, Lunardi ha parlato delle iniziative in programma sul fronte sicurezza stradale. ''Il miglioramento e l'armonizzazione di misure, regole a favore degli utenti piu' deboli, pedoni, ciclisti e categorie piu' a rischio, come giovani, anziani, portatori di handicap. Questa - ha detto - e' un'altra cosa su cui stiamo lavorando con molta attenzione. Poi la costruzione di una cultura della sicurezza stradale e della mobilita', che si fa insegnando queste cose fin dalle scuole elementari'' e a questo proposito ha ricordato che ''quest' anno partiranno i corsi per i giovani nelle scuole, nelle elementari, in maniera tale da creare una coscienza''.

(03/11/2003)