Sicurezza stradale, telecamere sui Tir

Al via un progetto tra Federtrasporti e Ania per ridurre la sinistrosità dei mezzi pesanti



telecamera su tir

Tecnologia e sicurezza stradale nell’iniziativa siglata tra Fondazione ANIA e Gruppo Federtrasporti. Per prevenire incidenti e truffe assicurative è partito un progetto pilota che prevede l’installazione su 2.000 veicoli, su un totale di circa 5.000, di una telecamera dotata di accelerometro e localizzatore Gps, che registra tutti i dati necessari per la ricostruzione oggettiva di un sinistro stradale.



Come funziona
La telecamera adottata per la sperimentazione è la Roadscan Pro. Viene applicata sul parabrezza del veicolo in maniera da riprendere l’area antistante dello stesso. La telecamera registra il video, un accelerometro rileva gli scostamenti di velocità lungo i tre assi (quindi anche sobbalzi o scostamenti laterali), mentre un GPS localizza posizione del veicolo, data e ora. La registrazione avviene automaticamente quando il sistema rileva una variazione di accelerazione superiore a uno dei valori limite impostati e memorizza sia il periodo precedente che quello successivo a tale variazione: in tal modo, se questa coincide con un sinistro potrà essere utilizzata. Roadscan Pro conserva in una memoria interna fino a 60 registrazioni, con sovrascrittura delle più vecchie al raggiungimento del limite, ma mantenendo quelle considerate di maggiore gravità. Il trasferimento delle informazioni dal sistema al PC avviene tramite una semplice scheda SD o tramite wi-fi.

Con tale iniziativa, prima del genere in Europa, si spera di ottenere un decisivo aiuto nella riduzione della frequenza dei sinistri, che per i mezzi pesanti è ancora elevata: nel 2013 era di circa il 33%. Un test del genere è già stato effettuato sui bus urbani in alcune città e i risultati sono stati incoraggianti. La telecamera, oltre a ricostruire in maniera oggettiva un sinistro e porre un freno alle truffe assicurative, produce maggiore attenzione da parte dell’autista e crea un effetto deterrente all’attuazione di comportamenti di guida sbagliati. Per l’autista, nessun problema di privacy, in quanto l’interno della cabina non viene ripreso.

14/03/2014