School. La corsia di emergenza

Cos'Ŕ e il comportamento da tenere in caso di necessitÓ



corsia di emergenza

Molto spesso, le cronache riportano tragici incidenti avvenuti tra un veicolo in marcia e veicoli fermi presso la corsia di emergenza. Un cattivo uso oltre a non osservare alcune regole di buon senso pu˛ portare all'evento luttuoso.
La corsia di emergenza Ŕ cosi definita dall'art. 3 comma 1 del cds: corsia, adiacente alla carreggiata, destinata alle soste di emergenza, al transito dei veicoli di soccorso ed, eccezionalmente, al movimento dei pedoni, nei casi in cui sia ammessa la circolazione degli stessi.

Quindi, la sosta deve essere fatta solo in caso di stretta necessitÓ (avaria che renda inusabile il veicolo o malessere degli occupanti). In autostrada, il tempo massimo di sosta Ŕ di tre ore, oltre le quali il veicolo deve essere rimosso. Chiaramente, il soccorso stradale deve essere chiamato per tempo (tramite le colonnine SOS qualora presenti) e molto probabilmente il tempo di permanenza nella corsia sarÓ minore.
La corsia non deve essere usata per circolare (salvo 500 metri prima dell'uscita, in caso di incolonnamenti, qualora si debba uscire) o sostare al di fuori dei casi di effettiva necessitÓ.

La ridotta larghezza della corsia, con i veicoli che sfrecciano a pochi centimetri, comporta un rischio elevato per gli occupanti. Durante l'attesa dei soccorsi, alcune regole prudenziali. Azionare il dispositivo di emergenza (lampeggio di tutti gli indicatori di direzione) e scendere dal veicolo, indossando il prescritto giubbino segnaletico. Non stazionare davanti al mezzo ma posizionarsi dietro a debita distanza; se possibile, posizionarsi al di fuori della corsia.

sosta nella corsia di emergenza

22/01/2012