Lo spauracchio del motociclista

Analisi dell'art. 9ter. Grossi rischi per gli smanettoni



Che la revisione del CDS avesse portato ad un giro di vite con l'introduzione della patente a punti ce ne eravamo già accorti da un po di tempo. Ma pochi probabilmente hanno fatto caso all'introduzione degli articoli 9 bis e 9 ter, che sanzionano duramente le corse di velocità su strada. Nel primo, si fa espressamente riferimento alla gare con veicoli a motore senza autorizzazione (pensiamo ad esempio alle corse clandestine con relativo giro di scommesse), il secondo invece sanziona le corse "occasionali", quelle che possono sorgere anche involontariamente tra due o più utenti della strada. E qui, purtroppo, il lato discrezionale delle forze dell'ordine è illimitato. L'infrazione viene sanzionata duramente e, da quello che si comincia a sentire in giro, anche senza motivazioni probanti. Le forze dell'ordine si devono attenere a delle note operative, emanate da un gruppo di lavoro tecnico, per poter applicare con relativa uniformità la sanzione. Vediamole:

1. La violazione riguarda ciascuno dei conducenti coinvolti nella gara.
2. L'art 9 ter impone ai conducenti il divieto di gareggiare in velocità su strade ed aree pubbliche a qualsiasi titolo e per qualsiasi finalità. Ai fini dell'applicazione della norma occorre che siano riconoscibili gli elementi che obiettivamente caratterizzano una sfida come ad es.:
- comportamenti di guida non giustificati (sorpassi reciproci, improvvisi rallentamenti e accelerazioni, manovre di ostacolo verso il sorpassante, ecc.);
- gesti o grida del conducente o anche degli eventuali passeggeri, all'indirizzo dell'altro veicolo;
- provocazioni di vario tipo realizzate con manovre pericolose, ecc.
3. Non è invece necessario l'accordo preventivo, potendo la sfida intervenire anche tra conducenti che non si conoscono affatto e che, del tutto occasionalmente, di solito nel corso della normale circolazione e spesso solo per un breve tratto di strada, decidono un improvvido confronto in velocità cercando di superarsi a vicenda.
5. E' possibile il riscontro di infrazioni di altri articoli del codice (divieto di sorpasso, velocità pericolosa, omessa precedenza, ecc.) e, comunque, il comportamento di cui trattasi è punibile anche se non si superano i limiti massimi di velocità.
6. Se, invece di una gara occasionale, si tratta di una vera e propria competizione organizzata senza autorizzazione si applica il precedente art. 9 bis CDS.
7. Il reato, di competenza del tribunale, è punito con la reclusione da 6 mesi a un anno e la multa da € 5.000 a € 20.000; la reclusione va da 2 a 5 anni se dallo svolgimento della gara derivano lesioni personali, e da 6 a 10 anni nel caso di morte di una o più persone.
8. All'accertamento del reato consegue la sospensione della patente da 1 a 3 anni (o la revoca ove siano derivate lesioni gravi o gravissime o la morte di una o più persone. Con la sentenza di condanna è disposta la confisca dei veicoli a motore coi quali è stata commessa la violazione (salvo che appartengano a persone estranee che non li hanno affidati per quello scopo). I veicoli pertanto devono essere oggetto di sequestro cautelare secondo le disposizioni del codice di procedura penale da parte degli organi di polizia che accertano il reato.
9. Con apposito verbale devono essere contestate eventuali infrazioni all'art. 79 CDS riscontrate sui veicoli, per le quali è prevista specifica più severa sanzione.

Insomma, ingarellarsi con un perfetto sconosciuto (magari che abbia provocato), comporta, nella migliore delle ipotesi, 5000 euro di multa, sospensione patente di un anno, sei mesi di reclusione (che in realtà non verranno scontati) e la confisca del veicolo. Se poi il nostro veicolo non è perfettamente a posto (tipo gomme diverse da quelle segnate sul libretto, scarico non omologato, ecc.) l'art 79 aggiunge altri 1000 euro come ciliegina finale. Francamente, si rimane sbalorditi di fronte a tanta durezza (comportamenti ben più pericolosi di quelli descritti sono sanzionati molto meno). L'unica cosa "positiva" di tutta questa storia è che, date le modalità di accertamento dell'infrazione, solo la pattuglia mobile (e non quella a lato strada) potrebbe acquisire i dati per contestare tale scempio. Decisamente una magra consolazione.

(16/10/2003)